Il tartufo meraviglia del bosco

In questo articolo vi parlo di una meraviglia del bosco, il tartufo.
È un frutto della natura che trovate sempre nel mio negozio a seconda della stagionalità. Le varietà più pregiate solo su ordinazione.
Contrariamente a quanto possa fare pensare il nome latino “tuberum” non è un tubero.
Appartiene invece al genere dei funghi. nizialmente in simbiosi con la pianta, vive e fruttifica, produce piccole radici che si propagano per il terreno.
Poi si stacca e vive di vita propria.
Le varietà più conosciute:
Tuber magnatum pico (il tartufo bianco pregiato) matura da novembre a inizio gennaio
Tuber brumale (tarufo nero) invernale
Tuber uncinatum (tartufo autunnale)
Tuber aestivum (tartufo nero scorzone) estate
Tuber borchii (tartufo bianchetto) primavera
Per maggiori approfondimenti, suggerisco di consultare la dispensa “Cenni di biologia ed ecolagia dei tartufi”
Contrariamente a quanto si pensi, il tartufo non è un prodotto elitario.
Una porzione di risotto al tartufo nero estivo costa mediamente € 4,00.
Per parlare di un piatto tradizionale e conosciuto.
Sono invece infinite le ricette con le varie tipologie.
Si può usare il burro o l’olio EVO (Extra Vergine di Oliva)
Ultimamente si trovano proposte culinarie di abbinamento con il pesce, e devo dire che il risultato è strepitoso (come per l’abbinamento con le capesante).
Il tartufo può essere anche cotto ma solo lievemente. Per esempio, nel risotto aggiungetelo solo all’ultimo, in fase di mantecatura o appena prima di spegnere il fuoco.
L’unico che non va assolutamente cotto è il tartufo bianco, che aggiunto alla fine sul piatto, con il calore della pietanza sprigionerà tutto il suo profumo.
Per altri consigli di abbinamento passate a trovarmi in negozio.
El Casolin de Malo
Massimo Manea
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